Rifugio Gardeccia

Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia -
Descrizione

Il rifugio Gardeccia nasce nel 1902 per dare un piccolo servizio di alloggio e ristoro ai turisti di passaggio che erano in maggioranza stranieri, perlopiù Inglesi e Tedeschi.

Giuseppe Desilvestro, detto “Bepo di Medil” passava le sue estati a Gardeccia con la famiglia per custodire il bestiame e falciare il fieno e a quei tempi iniziavano a passare i primi escursionisti-alpinisti-esploratori che visitavano la valle.

“Bepo de Medil” supportato anche dal padre, anche lui Giuseppe, decidono di costruire un piccolo rifugio. Via via negli anni si è lentamente ingrandito e migliorato per dare sempre un servizio migliore.

La gestione rimane a Bepo e alla moglie Giulia fino a metà degli anni ’50. Passa poi al figlio minore che tutti conoscevano come “Doro”, aiutato dalla moglie Maria. Con l’andare degli anni la famiglia cresce e gradualmente la gestione passa in mano ai figli.

Ora è gestito dai fratelli Marco e Mario.

Il rifugio funge da meta, punto di transito e base per escursioni ed arrampicate nella zona del Catinaccio.



Punti di forza
  • Accesso facile, direttamente con bus o con comoda passeggiata.
  • Luogo adatto ai bambini, prati e boschi senza pericoli e ruscello d’acqua.
  • Camere munite di letti con biancheria e lavandino che permettono un comodo ristoro dopo le passeggiate.


Accessi al rifugio

Da Vigo di Fassa, si prende la funivia Catinaccio per proseguire poi, passando per Pian Pecei, verso il Gardeccia lungo il "Sentiero delle Leggende" o con sentiero n.544 dal paese in ore 1,30.

Da Pera di Fassa fino al rifugio con bus navetta. Ideale per chi ha fretta di portarsi in quota ed inoltrarsi nella Valle del Vajolet, nel Gruppo del Catinaccio o per chi deve portarsi bagagli per soggiornare nel rifugio.
Possibilità anche di salire con seggiovia (tre tronchi) sino al Rifugio Campediè per poi proseguire a piedi per circa 45 minuti sul comodo sentiero n.540. Ideale per chi non ha fretta e vuole godersi il panorama tranquillamente seduto in seggiovia.
Camminata lungo sentiero n.543 (ore due)

Dal rifugio Roda di Vael con sentiero n.545 (ore 1,15)



Vedi l'elenco completo dei rifugi

L'accoglienza in quota

Proposta itinerari

Occasioni da non perdere

Panorami mozzafiato

Seguici anche su:

facebook twitter instagram
© 2016 Rifugi del Catinaccio     |     Credits     |     produced by © INTERNET SERVICE™ S.r.l.     |     Dolomites Italy