Rifugio Gardeccia

Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia - Rifugio Gardeccia -
Il rifugio in un'occhiata
wi-fi
doccia calda
camere
posti a sedere esterni
biblioteca
ristoro
bar
tv
animali graditi
bancomat

Sconti per gruppi e per scolaresche

Acqua calda in camera

TV (solo) satellite

Noleggio slittini e ciaspole

 

APERTURA:

ESTATE: dai primi di giugno ai primi di ottobre 

INVERNO: da Natale a fine marzo, no pernottamento

 

Da noi al...
  • Seggiovia Paolina-Passo Carezza (sent. n. 550, 541 e 549 - Passo Cigolade) ore 2,30 
  • Rifugio Roda de Vael (sent. n. 550 e 541 - Passo Cigolade) ore 2,00 
  • Rifugio Fronza alle Coronelle e seggiovia Laurin-Passo Nigra (sent. n. 550 -  Passo Coronelle) ore 2,30
  • Rifugio Ciampedie e cabinovia Catinaccio-Vigo di Fassa (sent. n. 540) 50 minuti
  • Seggiovia Pian Pecei-Pera di Fassa (sent. n. 540) 40 minuti
  • Rifugi Vajolet e Preuss (sent. n. 546) ore 1,00
  • Rifugio Passo Principe (sent. n. 546 e 584) ore 2,00
  • Rifugio Bergamo (sent. 546, 584, 554 e 3a) ore 2,45
  • Rifugio Alpe di Tires (n. 546, 584 e 554 - Passo Molignon) ore 4,00
  • Rifugio Antermoia (sent. n. 546 e 584) ore 3,30
  • Rifugio Antermoia (sent. 583 - Passo Scalette e Passo Lausa) ore 4,00
  • Rifugio Re Alberto 1° (sent. n. 546 e 542) ore 2,00
  • Rifugio Passo Santner (sent. n. 546 e 542) ore 2,20

 

Descrizione

Il rifugio Gardeccia nasce nel 1902 per dare un piccolo servizio di alloggio e ristoro ai turisti di passaggio che erano in maggioranza stranieri, perlopiù Inglesi e Tedeschi.

Giuseppe Desilvestro, detto “Bepo di Medil” passava le sue estati a Gardeccia con la famiglia per custodire il bestiame e falciare il fieno e a quei tempi iniziavano a passare i primi escursionisti-alpinisti-esploratori che visitavano la valle.

“Bepo de Medil” supportato anche dal padre, anche lui Giuseppe, decidono di costruire un piccolo rifugio. Via via negli anni si è lentamente ingrandito e migliorato per dare sempre un servizio migliore.

La gestione rimane a Bepo e alla moglie Giulia fino a metà degli anni ’50. Passa poi al figlio minore che tutti conoscevano come “Doro”, aiutato dalla moglie Maria. Con l’andare degli anni la famiglia cresce e gradualmente la gestione passa in mano ai figli.

Ora è gestito dai fratelli Marco e Mario.

Il rifugio funge da meta, punto di transito e base per escursioni ed arrampicate nella zona del Catinaccio.



Punti di forza
  • Accesso facile, direttamente con bus o con comoda passeggiata.
  • Luogo adatto ai bambini, prati e boschi senza pericoli e ruscello d’acqua.
  • Camere munite di letti con biancheria e lavandino che permettono un comodo ristoro dopo le passeggiate.


Accessi al rifugio

Da Vigo di Fassa, si prende la funivia Catinaccio fino al Ciampedie per poi proseguire sul sentiero del bosco contrassegnato dal seganvia n. 540 e circa 50 minuti di comodo sentiero di arriva a Gardeccia, Dislivello - 50 metri

Da Pera di Fassa,  con seggiovia (tre tronchi) sino al Rifugio Campediè per poi proseguire a piedi per circa 50 minuti sul comodo sentiero n.540. 

In alternativa, alla fine del secondo tronco di seggiovia (loc. Pian Pecei) si imbocca il sentiero delle leggende (senza numero) e in 45 minuti con 150 metri di dislivello si raggiunge la conca di Gardeccia e l'omonimo rifugio

Ideale per chi non ha fretta e vuole godersi il panorama tranquillamente seduto in seggiovia
Da Munciòn, a piedi in circa 1,15 ore lungo la carrozzabile (ZTL)

Dal rifugio Roda di Vael con sentiero n.545 per poi proseguire su n. 540 (ore 2,15)



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